Fermare i pensieri in corsa, quando attraversano il nostro cervello; fissarli perché non si confondano nel caos di immagini quotidianamente registrate e di sensazioni assorbite mentre parliamo, osserviamo, percepiamo odori, ascoltiamo, mentre, cioè, i nostri sensi lavorano e noi inconsciamente li assecondiamo. Ecco, è questo ciò che faccio io portandomi dietro un taccuino: ce l'ho in borsa e se non è in borsa è in una tasca ma sempre con me, pronto a ricevere suggestioni, a raccogliere e conservare tutto quello che mi colpisce e non voglio vada disperso o dimenticato.

domenica 24 settembre 2017

Liebster epistola



Caro Giovanni,

scusa il ritardo con cui ti rispondo: mi hai nominato per un Liebster Award estivo e io lo sto onorando in autunno, ma sai, ho passato un periodaccio e il caldo non mi ha messo nelle condizioni di dedicarmi alla scrittura. Vedo che tu, invece, sei sempre impegnato a dare vita a storie complesse e sempre ispirate. Sei una macchina da guerra scrittoria, posso dirlo? 

giovedì 21 settembre 2017

Da dove sto aspettando


Io sono scrittrice.
Sono scrittrice perché la mattina mi alzo e ancora in pigiama e ciabatte mi siedo davanti al computer; sono scrittrice perché anche nei momenti impensabili un’idea casuale diventa impellenza: con la bocca schiumosa di dentifricio o il mestolo imbrodato devo correre a fissarla su carta. In macchina inserisco il pilota automatico e seguo strade immaginarie, al supermercato fisso le persone come una maniaca in cerca di “prede” letterarie, profili da catturare e sequestrare dentro una pagina.

martedì 19 settembre 2017

L’amore ritrovato


Una notte di qualche mese fa ho sognato Alessandro. Era seduto sul divano, accanto alla libreria e mi guardava mentre, china sulla tastiera, mi affannavo a trovare un modo per risolvere un problema. Di scrittura, naturalmente; per tutti gli altri, so a chi chiedere e di solito lo faccio con le mani congiunte.
Dunque Alessandro mi guardava e cercava di attirare la mia attenzione, picchiettando le dita sul bracciolo. Credo volesse parlarmi, mentre io continuavo a ignorarlo per non ammettere che la sua presenza mi faceva uno strano effetto: ero felice che fosse tornato, ma non volevo dimostrarglielo.

sabato 9 settembre 2017

Insieme Raccontiamo 24: BUON COMPLEANNO!


Appuntamento importante: Insieme Raccontiamo chiude il suo secondo anno di successo e io non potevo non festeggiarlo.

Nel 2016 ho scomodato le “Myrtilla’s Angels”, quest’anno ho osato con un personaggio mooolto più importante (non me ne voglia, dalla tomba in cui si sarà rivoltato.)

Le regole per partecipare all’iniziativa sono nel blog Myrtilla’shouse.
(Per l’occasione, anche questa volta niente limiti di lunghezza.)

martedì 5 settembre 2017

#cosahosmessodileggere: sconsigli letterari



Siamo tutti contenti di annunciare al mondo i libri che stiamo leggendo, disinteressati, invece, a comunicare quelli che non leggeremo mai o che abbiamo smesso di leggere. 
Si può non leggere un libro per pregiudizio, per gusto personale, non mi va, non ho tempo, desidero dedicarmi ad altro, tuttavia in questo caso non sappiamo cosa realmente ci perdiamo e potremmo lasciare sugli scaffali testi meritevoli o evitare, ma senza saperlo, opere di scarsa qualità. Smettere di leggere un libro, invece, decreta una precisa scelta, una concreta presa di posizione: non voglio andare avanti perché non mi piace, è diverso da come me lo aspettavo, non mi conquista, non lo capisco, lo trovo brutto.
Così, le letture fatte o in corso prendono il largo in rete, sono consigliate, condivise, recensite, quelle ripudiate restano incidenti di percorso.

sabato 2 settembre 2017

Ambrogio, avverto un leggero languorino



Complice un soffio di vento che, finalmente, attraversa la cucina e si perde nel corridoio di casa mia, decido che posso fare un’eccezione e concedere una tregua all’attività indefessa e coraggiosa di mio figlio che dal 3 luglio scorso, tutti i giorni (esclusa la parentesi vacanza in Sicilia) si occupa del pranzo (a cena, vivaddio, ci affidiamo alla praticità di mio marito: uova sode e insalata.)

martedì 29 agosto 2017

La rivalsa di tutto ciò che non mi è mai venuto spontaneo nei confronti dell’unica cosa che ho sempre voluto fare.

Disegno "senza titolo" di Michele Cara

Dedicarmi allo sport non mi viene spontaneo. 
Ho cominciato con il tennis da bambina, da ragazza giocavo a pallacanestro, poi è stata la volta di step e life pump, attività con tanto movimento e musica e alla fine sono approdata al nuoto, che pratico ancora adesso. Ma io ho provato il tennis perché mio padre era un campione e lui pensava che potessi avere ereditato la stessa attitudine; mi sono iscritta a pallacanestro perché c'erano le mie amiche e l'allenatore era un figo pazzesco, step e life pump perché ero nella fase del "voglio avere un bel fisico" e il nuoto perché mi piace, quello sempre, anche se negli anni ho insistito a causa di problemi subentrati alla schiena (per la cronaca, ho pure i menischi andati.)