Fermo i pensieri in corsa, quando attraversano il mio cervello; li fisso perché non si confondano nel caos di immagini che quotidianamente registro e di sensazioni che assorbo mentre parlo, osservo, percepisco odori, ascolto, mentre, cioè, i miei sensi lavorano e io li assecondo inconsciamente. È questo ciò che faccio portandomi dietro un taccuino: ce l'ho in borsa e se non è in borsa è in una tasca ma sempre con me, pronto a ricevere suggestioni, a raccogliere e conservare tutto quello che mi colpisce e non voglio vada disperso o dimenticato.

giovedì 31 dicembre 2015

BUON 2016! (niente bilanci, solo auguri)


PER L'ANNO NUOVO VI AUGURO:

PIÙ SOLDI


PIÙ FELICITÀ


PIÙ  OTTIMISMO


PIÙ SUCCESSO


PIÙ ENERGIA


PIÙ RIPOSO


PIÙ SOGNI


PIÙ AMORE


RICORDATEVI:
  siamo scrittori e...


CONQUISTEREMO IL MONDO!


AUGURI  A TUTTI!





domenica 27 dicembre 2015

La ciliegina sul panettone (il mio blog-incontro natalizio)

 

Il Natale, in genere, è una festa che ogni anno si ripete con gli stessi schemi e i soliti immancabili step: ci sono i preparativi, le serate da organizzare con amici e parenti, i regali da fare, i menu da stabilire per il ventiquattro, il venticinque e per il ventisei, che è Santo Stefano ed è pur sempre un'occasione per rinnovare auguri e mangiate (poi ci si abbuffa quasi sempre degli avanzi del giorno prima); insomma, il Natale, con annessi e connessi, è una parentesi lunga che impone ritmi diversi alle giornate, è una deroga alla quotidianità, la pausa che invece di rilassare stanca, forse, ancora di più.

Ma, questa volta, mi sono fatta un regalo anch'io!

martedì 22 dicembre 2015

Il mio biglietto di auguri (Natale 2015)


Mi assenterò per qualche giorno, così oggi vi ho pensato in un modo diverso dal solito.

Questo VIDEO è per voi:






AUGURI 
a tutti, ma proprio tutti, anche a quelli che vengono a sbirciare solamente; ai non commentatori, agli ospiti occasionali, alle presenze invisibili, a coloro che non ho citato nel video per  mancanza di spazio... e perché sono smemorata!

Il Taccuino dello scrittore torna presto.

giovedì 17 dicembre 2015

di Vizi e di Virtù

Nata sotto il segno del TORO

Qualche giorno fa ho letto con piacere un post di Grazia Gironella sui pilastri posti a fondamento della sua scrittura.
Oggi prendo spunto da quelle riflessioni per fare un piccolo sunto della mia scrittura analizzata, però, all'interno dei principali VIZI e VIRTÙ che caratterizzano la mia persona.

Una volta ho detto che scriviamo quello che siamo; nel ribadire la mia convinzione, aggiungo che scriviamo anche nel modo in cui siamo: alla fine la scrittura ci rappresenta a trecentosessanta gradi.

martedì 15 dicembre 2015

Scrivo come nuoto


Io nuoto.

Nuoto da quando avevo dieci anni.
Ho imparato a stare a galla e ad allungarmi nell'acqua, a fenderla con il movimento regolare e bilanciato di gambe, testa e braccia. Ho assecondato un istinto naturale che prima si è manifestato con un generico interesse verso questo sport, poi ha plasmato un'autentica passione che dura ancora adesso. 

giovedì 10 dicembre 2015

Lavorare nell'ombra: il traduttore di opere letterarie


Il traduttore è l’ultimo, vero, cavaliere errante della letteratura perché gli si chiede di considerare suo massimo trionfo il fatto che il lettore neppure si accorga di lui. (Fruttero & Lucentini)

La scorsa settimana, nel blog "da dove sto scrivendo", Helgaldo ha proposto un esperimento ai suoi lettori, allo scopo di saggiarne la sensibilità linguistica, dopo avere fatto una significativa premessa. L'esperimento-gioco consisteva nell'esaminare cinque testi di autori non citati (salvo poi svelarne i nomi in un post successivo) per verificare la capacità di riconoscere la prosa italiana e quella straniera. L'intento era quello di dimostrare come la lettura della narrativa tradotta tenda a non favorire lo sviluppo completo e coerente delle competenze linguistiche, patrimonio indiscusso di chiunque voglia padroneggiare la potenza espressiva della lingua italiana e metterla al servizio della storia.
Per lo svolgimento dell'esercizio e le relative risultanze vi consiglio la lettura di tutti e tre i post dedicati all'interessante argomento, io ho solo preso da quella discussione lo spunto per parlare dell'importanza che ha una figura poco considerata nella letteratura, che agisce da protagonista in prima linea pur non godendo di alcuna visibilità: il traduttore.

martedì 8 dicembre 2015

8 dicembre: omaggio a mio nonno

Marina e nonno Francesco Saverio

Il sole dell'alba è troppo debole perché gli oggetti della stanza si animino; avvolti ancora nella penombra aspettano il risveglio della casa. 

giovedì 3 dicembre 2015

Oggi, niente da dire

Aggiornamento sulla mia vita da mamma blogger



Qualche mese fa scrivevo questo, oggi registro un calo di tempo, capacità organizzative e dinamismo.

Bello incontrarsi in rete, condividere pensieri e riflessioni, partecipare alle discussioni altrui, bello e impegnativo, tanto!
Quando decidi di presentarti nel web con il tuo personalissimo blog, devi avere due cose ben chiare in mente: l'uso che ne farai e quanto desiderio hai di animarlo di contenuti.
Già, perché gestire un blog è anche assumersi una responsabilità, quella di portare avanti il progetto che si ha in mente, con coerenza, costanza e la piena disponibilità di energie attive.
Così, vengo al nocciolo della questione: 
il mio calendario editoriale prevede due articoli a settimana postati in genere il martedì e il giovedì.

Oggi è giovedì: ma l'articolo, dov'è?

martedì 1 dicembre 2015

Il pregiudizio, nemico del selfpublishing


Il vero scoglio dell'aspirante scrittore non è vincere la diffidenza dell'Editore o, prima di lui, dell'eventuale Agente letterario. Quella è una gara di fortuna, perché può ben essere un incrocio di combinazioni propizie a far sì che un testo si trovi sul tavolo di qualche addetto al settore intenzionato a leggerlo; che, poi, può pure essere che questi sia di buon umore, dunque ben disposto e, quel giorno,  decida di selezionare un testo a caso fra quelli impilati sulla sua scrivania, ritenendo di dover superare le trenta pagine canoniche di lettura per offrire una chance al sognatore di turno. E il sognatore di turno, magari, sei proprio tu.

domenica 29 novembre 2015

Domenica, INSIEME RACCONTIAMO

Le strade della fantasia sono infinite.

Sapete cosa mi diverte veramente? Scoprire quanti possibili modi ci siano di continuare un racconto cominciato da altri, verificare le potenzialità dell'immaginazione di ogni persona.
Mi affascina pensare che una storia possa prendere tutte le strade che vuole, quando transita dalla mente di qualcuno che ci mette del suo plasmando l'ispirazione a proprio modo di essere e sentire.

Così, anche questa volta, mi ha divertito dare il mio contributo alla simpatica iniziativa "Insieme raccontiamo" del blog myrtilla's house e ho scritto, come sempre in poche righe, un'ipotetica continuazione, venuta fuori spontaneamente leggendo l'incipit pensato da Patricia per il mese di novembre.
Ho letto gli altri già pubblicati e ho notato come da ognuno sia scaturita una visione diversa del miniracconto: ci sono versioni fantascentifiche, horror, romantiche, fantasy; presenti, tutti i generi letterari. 
In un margine di 200 parole, io ho immaginato il mio risvolto  malinconico. 
(In corsivo, l'incipit di Patricia, a seguire, il prosieguo scritto da me.)

Seduta sul dondolo il tazzone di tè al gelsomino fumante tra le mani, guardava il fuoco nel camino. Le fiamme giocavano allegre a creare strane figure. Fiori, alberi, fate, una porta.

Ma oltre la porta una figura vagamente umana faceva cenno di seguirla. Come in trance, si alzò e andò verso di lei.

Attraversò la parete dove l'ombra si stagliava dandole l'illusione di un varco creato apposta per essere oltrepassato. Si ritrovò in una stanza buia e fermò lo sguardo su un bambino: stringeva un peluche sotto le coperte che avvolgevano il suo sonno. Era cresciuto. Quante volte lo aveva visto piangere, quante volte avrebbe voluto asciugare le sue lacrime! Si chinò su di lui e lo baciò sulla fronte. Poi, come attratta da una calamita, fu risucchiata indietro di nuovo attraverso la parete e, di là dalla stanza, si trovò ancora sul dondolo con la tazza di tè fra le mani. La figura vagamente umana scomparve dentro l'ultima fiamma del camino e lei rimase nella sua eterea, eterna, dimensione: il suo Angelo le aveva concesso il tempo di una carezza, nel giorno del compleanno del figlio rimasto senza madre.


Buona domenica a tutti.

giovedì 26 novembre 2015

Shopping terapia


Non so se definirmi anomala io o definire gli altri "fanatici" quando, in preda all'ansia da "momento di svago", rubato al lavoro o dovuto a qualunque altra esigenza, si riversano per le vie della città portafoglio alla mano e lista di compere da fare. 
Avete mai sperimentato la formula toccasana dell'acquisto compulsivo? quello dettato da un particolare stato d'animo, che alleggerisce la mente da ogni pensiero regalando quei pochi attimi di  benessere ormai rari nel quotidiano vivere?
Si chiama "shopping terapia", una pratica in uso tanto nell'universo femminile quanto in quello maschile (immagino), che posso testimoniare nella mia veste di donna che non ama particolarmente dedicare il proprio tempo al maniacale giro di negozi con i suoi entra/esci/entra/esci e obbligatoria tappa contemplativa di fronte a ogni vetrina. 
Con un'eccezione.

martedì 24 novembre 2015

Sei uno scrittore affidabile?


Se io vi chiedessi se siete persone affidabili, cosa mi rispondereste?

L'affidabilità è legata alle aspettative: tanto più sei affidabile, quanto più sarai in grado di corrispondere alle aspettative di chi ha creduto in te.

Qualche mese fa, in seguito alla riflessione di Chiara Solerio raccolta in un suo articolo, mi sono trovata a pensare alle responsabilità che abbiamo e a ritenere che una di esse sia proprio il rendersi fidati agli occhi di chi ci sta regalando la fiducia e da noi si aspetta un determinato tipo di atteggiamento.

Sul piano umano, io so che non mi sbilancio mai se non sono sicura di potere adempiere il compito che mi sono assunta e, se mi espongo accettando un incarico, l'impegno preso diventa un dovere per me (impedimenti oggettivi permettendo). Può intervenire il tempo a rallentare i miei propositi, ma non li dimentico e, prima o poi, li porto a termine, uno per uno. 

giovedì 19 novembre 2015

Cosa non chiedo ai libri che leggo


Qualche mese fa ricordo di essermi appuntata l'idea per un post che avrei voluto scrivere, che faceva seguito a un meme di Lisa Agosti, la quale, a sua volta, rispondeva all'invito partito da altri.

Certo, sono passati più di sei mesi da allora, ma tanto, nel frattempo, le mie abitudini nella lettura non hanno subìto significativi cambiamenti (tranne che nell'uso, ormai sempre più frequente, dell'e-reader, al posto del libro cartaceo), dunque posso ben confermare oggi le cose che non vorrei mai trovare quando scelgo di leggere un libro.

martedì 17 novembre 2015

AAA Cercasi stile narrativo


Leggete questo:

"I completi del "cu murìu", spacchiusi, scintillanti; le scarpe quasi leccate da una vacca incinta che s'alluminano a contatto con i riflessi del pomeriggio assolato, mentre c'è anche chi sputa sul palmo della mano per rizzittare il capello del morto per poi stuiarsi sui pantaloni dello stesso. [...] Nuddu poteva fare il miracolo, poteva succhiare la ciolla dura che ha il sole siciliano."

giovedì 12 novembre 2015

Distinguersi nel blogging


Qual è il vostro approccio con i blog presenti in rete?
Io personalmente frequento quelli letterari, in particolare quelli dove trovo chi, come me, ama scrivere, e crede che leggere sia fondamentale; mi piace accomodarmi nei salotti in cui mi sento più a mio agio per dire la mia, per condividere un pensiero, per essere una voce fra tante che parlano la mia stessa lingua. C'è sempre da imparare da qualcuno, come c'è sempre chi dice le cose che vorresti dire tu ma ci riesce meglio; mi è capitato (persino più volte) di leggere articoli che magari il giorno prima ho scritto anch'io sullo stesso argomento e con le stesse finalità e di pensare "affinità o telepatia?"

giovedì 5 novembre 2015

Sono una frana! (promettente blogger confessa)


followers nel blog te li devi guadagnare e devi sudare sette camicie per riuscirci. Vuoi crescere e vorresti anche fare crescere il numero di persone che viene a perdere i suoi dieci minuti di tempo entrando nel tuo spazio, dunque ci tieni a fare bella figura, a non proporre post banali o che lo sono ma con qualche pretesa, come quella di coinvolgere i lettori in discussioni talvolta futili ancorché colloquiali, che sollevino un po' dalla troppa serietà circolante nei big-blog e intrattenere (abbiamo bisogno anche di questo, no?) 

martedì 3 novembre 2015

Il CONCORSO LETTERARIO: una buona chance per l'esordiente


Che ne dite di quel bel sogno nel cassetto che conserviamo per anni nell'eterna illusione di fargli prendere aria?
Pensavo di averne tanti anch'io, invece ne conservavo soltanto uno e si è realizzato: portare a termine la stesura di un romanzo.
Anzi, il mio vero sogno chiuso nel cassetto era vedere il mio libro stampato e pubblicato da una casa editrice, cosa che si è verificata grazie alla partecipazione a un concorso letterario.
Tralascio ogni considerazione legata al tipo di competizione o alla qualità della Casa Editrice, cose che spesso ridimensionano l'entusiasmo del sogno realizzato, senza smontarne comunque la validità; oggi le mie riflessioni sono volte a sottolineare l'importanza che io, da esordiente, do alla partecipazione a un concorso/Premio letterario.

giovedì 29 ottobre 2015

Il fascino delle "40 regole per parlare bene l'italiano" di Umberto Eco


Basta cercare in rete "le 40 regole di Umberto Eco" e si trovano decine di pagine che riportano questo spiritoso ma serio vademecum per parlare bene l'italiano. 
Eco prende spunto da una serie di istruzioni recapitate nel web, che lui adotta e adatta al linguaggio spesso ironico usato ne "La bustina di Minerva", la rubrica del noto editoriale "L'Espresso" in cui egli condivide riflessioni di vario contenuto, talvolta anche molto divertenti. In una di esse suggerisce cosa occorre fare per parlare (dunque scrivere) bene in italiano.
Ho scovato queste regole tra le cose intelligenti che circolano su Facebook e le ho salvate in un file da tenere a futura memoria; adesso ho pensato di "ufficializzarle" nel mio blog, considerandole ospiti d'onore di questo giovedì del Taccuino.

martedì 27 ottobre 2015

Di LETTURE (perché ho tre libri sul comodino)


Leggo tanto, ma non quanto vorrei realmente. Per leggere ci vogliono tempo e predisposizione mentale: la sera, dopo una certa ora, avrei il tempo, ma la mia mente non è ricettiva e la lettura mi stanca. E quando avrei voglia di prendere un libro e sarei pure concentrata, devo correre di qua e di là a sbrigare qualcosa. 
Comunque sia leggo.

Ho trovato un equilibrio perfetto seguendo un metodo che da un po' di tempo a questa parte trovo convincente: mi dedico a tre letture differenti per tipologia, una "contemporanea", una "esordiente" e una "classica".

domenica 25 ottobre 2015

Oggi è domenica:: "Insieme raccontiamo 2"

Idealmente questo guizzo domenicale potrebbe essere un'appendice del post pubblicato giovedì scorso e infatti è come se avessi messo i due punti alla fine di quel discorso.

Se volete segnalare altre “palestre di scrittura”, prego, spero sempre di conoscerne di nuove. 

Così Ivano Landi, che ha svolto l'esercizio egregiamente, mi ha suggerito un'iniziativa che non conoscevo, promossa da Patricia Moll nel suo blog "Myrtilla's house": "Insieme raccontiamo" al suo secondo appuntamento.
Come farmi scappare l'occasione mensile di aggiungere un nuovo esercizio a quelli già elencati?
Sono andata a curiosare...

giovedì 22 ottobre 2015

BLOG: palestra di scrittura (breve viaggio fra le “risorse narrative” presenti in rete)



Il mio blog non è "generalista", contenitore di "varie ed eventuali", ma "specifico" e nello specifico entra nel mondo della scrittura per parlare di essa e di ciò che le ruota attorno. 
Non ho ovviamente la presunzione di insegnare qualcosa a qualcuno, né quella di mostrare cosa io riesca a fare con le parole; ho solo voglia di parlare ad alta voce di ciò che mi sta più a cuore.
E di imparare.
Sì, un blog serve anche a quello, lo avete mai sperimentato?

martedì 20 ottobre 2015

Da esordiente agli esordienti: qualche consiglio, secondo me



Crescere nella scrittura significa analizzare, capire a fondo, porsi domande, cercare risposte, verificare, studiare. 
Un tempo scrivevo d'impulso, spinta dal desiderio di doverlo fare per dare voce a pensieri che altrimenti avrebbero ingrossato inutilmente la corteccia cerebrale, un modo per dire loro "okay, state buoni, adesso vi faccio uscire a prendere aria".
Questo atteggiamento, in genere, porta a riempire pagine di idee e di sfoghi che, tuttavia, parlano solo a noi stessi, cioè sono lo specchio del nostro modo di essere e dei nostri stati d'animo e quello che sembra assumere valore positivo, nel tempo, diventa un limite.
Non è la famosa "urgenza" di dire qualunque cosa a dovere guidare la nostra scrittura, ma il desiderio di raccontarlo in modo da renderlo oggettivamente interessante. E quando una storia è "oggettivamente interessante"? Quando, al netto di gusti personali e generi letterari, quella storia ha un valore in sé, perché si regge bene, è scritta con cura, ha un buon decollo e un ottimo atterraggio.

giovedì 15 ottobre 2015

Metro di lunghezza



Stamattina non mi dilungherò più di quanto sarà sufficiente per fare una breve riflessione. Perché in mezzo a tanti dubbi e incertezze, da qualche tempo, è sorto un altro problema, quello  della "lunghezza".

martedì 13 ottobre 2015

Le "Cinquanta sfumature" del Pentamerone

Un modo diverso per sottolineare la funzione della metafora

"La persistenza della memoria" - Salvador Dalì

Userò un pretesto letterario per confessare la mia passione per le metafore. Il pretesto letterario è un testo del diciassettesimo secolo scritto in lingua napoletana da Giambattista Basile, scrittore di epoca barocca che, con quest'opera, ha creato il primo precedente storico di "fiaba" utilizzata come espressione popolare. 

La raccolta si chiama "Pentamerone" (o "Lo cunto de li cunti") per via della struttura formata da cinquanta fiabe narrate da dieci personaggi in cinque giornate.

Prima, però, una necessaria nota introduttiva - e contemporanea - per giustificare la mia divagazione di oggi.

domenica 11 ottobre 2015

Gita domenicale

Caltanissetta, la mia città


Vieni con me, oggi ti porto in una città che ha una storia importante anche se è la meno conosciuta tra i capoluoghi siciliani forse perché non ha il mare e si erge, piccola e insignificante, su una collina al centro dell'isola. 
Caltanissetta è la città in cui sono nata e cresciuta; la breve pausa universitaria mi ha prestato alla bellissima Palermo per quattro anni e poi un'altra parte significativa della mia vita ha trovato spazio e ricordi tra le vie di un centro annoiato, che non ha mai saputo far parlare di sé, tranne che per le spiacevoli parentesi legate ai fatti più eclatanti di mafia (a proposito, lo vedi quel rettangolo di cemento grigio come i suoi corridoi, all'interno? Quello è il Tribunale), incapace di costruirsi un'identità riconosciuta e, da qualche anno, persino di proteggere le proprie tradizioni.

giovedì 8 ottobre 2015

Le letture che mi hanno formato (Autobibliografia)


Mi sono presa un po' di tempo prima di pubblicare questo articolo per provare a scavare ancora nei miei ricordi e verificare la presenza di altre letture determinanti nella mia vita, oltre quelle che la memoria ha subito intercettato. 
Mi ero fermata a quarantacinque, poi è venuto fuori qualche altro titolo, ma credo di avere spremuto il limone fino all'ultima sua goccia: settanta è il mio traguardo finale.
Settanta libri (veramente sessantanove con jolly finale) che hanno significato qualcosa nelle varie fasi della mia crescita.
Perché era questo il meme proposto da Ivano Landi in un suo post di settembre: fare una lista dei cento libri che ci hanno in qualche modo influenzato, non dunque la lista dei libri letti o che ci sono piaciuti di più (per quelli nemmeno un articolo ad hoc sarebbe esaustivo!)

martedì 6 ottobre 2015

Leggo ergo dubito

Vincent Van Gogh - "La lettrice di romanzi"

Quando ho un problema, non lascio mai che prenda il sopravvento sulla mia capacita di autoanalisi: lo guardo in faccia e gli dico a noi due! Lo afferro, lo seziono, non demordo, seguo il filo di arianna che si perde dentro i labirinti del mio inconscio e provo ad arrivare al nocciolo della questione.

La mia insicurezza. Questo è il problema.

giovedì 1 ottobre 2015

Il taccuino narrante: osservazioni, note e spunti tratti dalla quotidianità - I disegni di Zamira

Maggio 1999: Centro di accoglienza Pian del Lago - Caltanissetta

Con un paio di guanti monouso in mano e il desiderio di finire presto quell'attività tanto sgradevole quanto necessaria mi ero recata presso il Padiglione 2, dove una ventina di donne, parte adulte, parte bambine, aspettavano il loro turno per essere sottoposte al trattamento antipediculosi. 
Avevo provato a mostrare distacco, quasi fossi una professionista alle prese con il proprio lavoro quotidiano, invece l'idea mi disturbava e non sapevo da dove cominciare. Guardavo l'etichetta dello shampoo antipidocchi e deglutivo turbata: indossavo una divisa.
Rifiutarmi avrebbe significato scendere a patti con la mia coscienza autoconservativa ma sarei stata poco coerente con lo spirito umanitario che aveva guidato la mia scelta.
Credo nell'umanità che soffre, nell'umanità che non ha più nulla di umano quando è costretta a fuggire dalla propria terra, ad abbandonare la propria casa, a rinunciare alla propria vita. 
Vedo in essa la sofferenza di Cristo che a me ha insegnato ad amare il prossimo, a tendergli la mano. 
Credo nell'umanità perché io credo in Lui.
La croce rossa sulla mia divisa aveva questo significato.

martedì 29 settembre 2015

SCRIVERE: tra passione e mestiere


Fare lo scrittore non è un mestiere; oddio, veramente in molti casi lo diventa, però in genere la scrittura è confinata nel campo delle passioni che, per loro stessa natura, nascono spontanee. La scrittura-mestiere non lo è: non è spontanea, perde la sua magia quando ha scadenze e impone ritmi e decide argomenti che vanno trattati perché di grande interesse, a scapito di altri che sono frutto di una ispirazione autentica, ma di appeal inferiore.
Eppure c'è chi scrive per professione traendone un vantaggio economico. Scrive per mestiere il giornalista, lo scrittore a contratto con una Casa Editrice, scrive in questo modo anche il blogger (non amatoriale come tutti noi); in questi casi la passione scivola qualche gradino sotto per asservire a un esigenza di tipo diverso: la produttività costante e garantita.

giovedì 24 settembre 2015

Le conversazioni nel web (vantaggi e limiti)


Quando ho pensato che per parlare di scrittura fosse utile frequentare gli spazi virtuali di altre persone interessate allo stesso argomento, ho creduto che anche il mio blog potesse assolvere lo stesso scopo. 
In reltà non penso che "il Taccuino dello scrittore" sia utile, perché come ho precisato in tanti commenti sparsi qua e là non ho competenze specifiche, non lavoro nel settore, non ho assunti da spacciare come verità assolute, non dò consigli. Io tramite il blog condivido una passione, ne parlo direttamente o indirettamente, lasciando la porta socchiusa di casa mia per consentire di spiare dentro piccole porzioni di vita privata che mi raccontano e scrivo, mi misuro con chi riconosco sappia farlo meglio di me, mi piace confrontarmi con chi ha i miei stessi interessi per capire come utilizza i "ferri del mestiere" o come organizza la quotidianità fra lavoro, impegni e ispirazione; accolgo suggerimenti, alleno la mente con esercizi linguistici divertenti e, cosa non meno importante, conosco persone che hanno anch'esse qualcosa da dire: da alcuni imparo, da altri attingo proficui spunti di riflessione. 
Nel mio blog io amo intrattenere rapporti e fare conversazione. 
E su questo mi soffermo.

martedì 22 settembre 2015

Nulla è approvato da tutti (il valore della critica)


Esopo, scrittore dell'antica Grecia e padre della Favola, ha scritto una storiella che nella sua semplicità ha enunciato una verità innegabile. Conoscete "Il contadino, il figlio e l'asino"?
Faccio prima a trascriverla qua sul blog.
È il mio punto di partenza per una riflessione allargata.

giovedì 17 settembre 2015

C'era una volta... (gli adulti e le fiabe)


C'era una volta...
una madre che leggeva al figlio le fiabe per farlo addormentare e un padre che gli raccontava di quando da bambino anche lui amava i racconti di castelli, maghi e incantesimi.

Ma da adulti vi è mai capitato di apprezzare il mondo delle favole? di percepirne il valore, di analizzarne il significato profondo e di non pensare che averne una sotto gli occhi sia una perdita di tempo, accettabile solo per amore di figli in tenera età? Perché le storielle con animali dotati di parola, streghe, orchi, fate, folletti, re e principesse sono il regno per eccellenza della fantasia e di fantasia si nutrono soprattutto i bambini.

Non credo sia così!

lunedì 14 settembre 2015

Pausa caffè: IL QUESTIONARIO DI PROUST


Un'incursione del lunedì, fuori programma, ma ho preso un impegno e io sono affidabile: lo metterò fra i pregi e forse anche fra le qualità che cerco in un'amicizia. Di che parlo?

Adesso prendetevi una pausa! 
Vi invito per un caffè al bar: quel tavolino laggiù mi sembra ideale.

giovedì 10 settembre 2015

I vantaggi di NON avere un blog di successo



Il blogger d.o.c. individua sempre i punti vincenti per riuscire a sfondare in un dato campo; nel mio, quello letterario, trovi chi suggerisce i modi per scrivere un libro pubblicabile, le strategie per pescare in rete un mare di lettori, la formula magica per uscire dall'anonimato e conquistare la blogosfera, tutto per fare diventare un blog il fenomeno virale del momento.
Poi ti capita davvero di diventare un fenomeno sul web,  il tuo sito è seguitissimo, commentatissimo, performantissimo. Tutto -issimo perché il tuo blog è diventato superlativo!

martedì 8 settembre 2015

L'evoluzione della propria scrittura (un mondo in continuo divenire)



Iniziare a scrivere.
Perché?
In genere lo scrittore racconta che scrive fin da quando era bambino, magari ha seguito le orme di un genitore o di un parente letterato, un po' come il grande sportivo che vanta sempre qualcuno in famiglia che lo ha preceduto nella stessa disciplina. Allora si direbbe che chi ama scrivere ha una molecola nel DNA che inevitabilmente segnerà il suo destino?
No, non è detto. 

giovedì 3 settembre 2015

Generazione di nerd (che fine hanno fatto i libri di lettura?)


"Se faili la wombo, rage-quitti perché vieni oneshottato dalla ulti di Heimerdinger".

"È colpa del jungler se ho perso la lane, non mi ha gankato!"

Così si esprime il promettente gamer di LoL (League of Legends).


Sono certa che il pubblico che segue questo blog letterario è riuscito a pronunciare il 10% delle parole che con la stessa difficoltà ho trascritto io.

martedì 1 settembre 2015

Un passo indietro nel tempo (l'insegnamento dei "classici")

Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire (Italo Calvino)

"Scrittori"? Una parola grossa in bocca a chi ha semplicemente una "passione per la scrittura"!
Non so se sto maturando e beh, essendo nel pieno del "cammin di nostra vita", mi suona un po' strano parlare ancora di "maturazione" oppure, per la stessa ragione, mi sto lentamente avviando verso quella saggezza che rende consapevoli, alla Socrate maniera, di "sapere di non sapere".
Tutto è possibile, ma da quando mi sono messa in testa che "sapere scrivere" è la fine di un processo che in realtà non si conclude mai - dunque è un traguardo pressoché irraggiungibile - ho scelto di dare sostanza alla mia passione per la scrittura tornando virtualmente fra i banchi del liceo e riprendendo in mano i vecchi classici della letteratura che da una parte ci hanno insegnato come odiare la scuola, dall'altra, senza che ce ne accorgessimo, hanno nutrito in silenzio le nostre aspirazioni letterarie. 

venerdì 28 agosto 2015

Blogroll e dintorni



L'anno scorso ho dato una riverniciata alle pareti della mia stanza virtuale, ho aperto le finestre lasciate a lungo chiuse e fatto entrare aria fresca all'interno del mio blog abbandonato per anni. Mi sono rimboccata le maniche e con un articolo sul vuoto mentale che genera il famoso "blocco dello scrittore" ho timidamente bussato alle porte della blogosfera per dire a tutti: "okay, sono tornata!". 
Nel frattempo, nell'attesa di ricevere le visite di ospiti casuali e di conquistarli per farli diventare consueti, sono entrata io nelle case virtuali altrui, con l'intento di farmi conoscere, unendomi ai commenti degli aficionados e fare sentire la mia voce sugli argomenti che mi stavano più a cuore. 
Così, lungo la barra laterale del layout del blog ho, piano piano, incrementato l'elenco dei siti che seguo abitualmente, quelli, cioè, di cui ormai la mia quotidianità non può fare a meno: di essi non mi perdo un aggiornamento, anche se questo non sempre significa lasciare il mio commento dopo aver letto l'articolo.

martedì 25 agosto 2015

Dalla spiaggia alla veranda di casa, ma sempre con un libro in mano


Per me la vera vacanza ha inizio quando posso leggere senza mordicchiare spazi nell'arco della giornata per riuscire a farlo. Infatti, ormai è un dato assodato che le mie letture si consolidino prevalentemente nei mesi estivi, quando il tempo e il relax mi aiutano a godermi in santa pace quei momenti sublimi di silenzio in cui mi accomodo fra le pagine di un libro senza pensare ad assolvere altri impegni che, guarda caso, durante l'anno, risultano sempre prioritari.

mercoledì 19 agosto 2015

Passione è vita (riflessioni)


Qualche giorno fa, nella pagina del sito "il Mestiere di scrivere", ho letto una bellissima lettera che il ballerino russo di danza classica Rudolf Nurejev ha scritto nella fase finale della malattia, l'AIDS, che lo ha portato alla morte, nel 1993, interrompendo la sua carriera di grande danzatore e tutti i suoi meritati successi mondiali.
Al di là del suo valore umano e della commozione che essa suscita, questa lettera-testamento è un inno a quanto di più bello possa capitare a un uomo: riuscire a vivere una passione come la più straordinaria e appagante esperienza tramite cui affermare la potenza di un talento innato.