Fermo i pensieri in corsa, quando attraversano il mio cervello; li fisso perché non si confondano nel caos di immagini che quotidianamente registro e di sensazioni che assorbo mentre parlo, osservo, percepisco odori, ascolto, mentre, cioè, i miei sensi lavorano e io li assecondo inconsciamente. È questo ciò che faccio portandomi dietro un taccuino: ce l'ho in borsa e se non è in borsa è in una tasca ma sempre con me, pronto a ricevere suggestioni, a raccogliere e conservare tutto quello che mi colpisce e non voglio vada disperso o dimenticato.

venerdì 28 agosto 2015

Blogroll e dintorni



L'anno scorso ho dato una riverniciata alle pareti della mia stanza virtuale, ho aperto le finestre lasciate a lungo chiuse e fatto entrare aria fresca all'interno del mio blog abbandonato per anni. Mi sono rimboccata le maniche e con un articolo sul vuoto mentale che genera il famoso "blocco dello scrittore" ho timidamente bussato alle porte della blogosfera per dire a tutti: "okay, sono tornata!". 
Nel frattempo, nell'attesa di ricevere le visite di ospiti casuali e di conquistarli per farli diventare consueti, sono entrata io nelle case virtuali altrui, con l'intento di farmi conoscere, unendomi ai commenti degli aficionados e fare sentire la mia voce sugli argomenti che mi stavano più a cuore. 
Così, lungo la barra laterale del layout del blog ho, piano piano, incrementato l'elenco dei siti che seguo abitualmente, quelli, cioè, di cui ormai la mia quotidianità non può fare a meno: di essi non mi perdo un aggiornamento, anche se questo non sempre significa lasciare il mio commento dopo aver letto l'articolo.

martedì 25 agosto 2015

Dalla spiaggia alla veranda di casa, ma sempre con un libro in mano


Per me la vera vacanza ha inizio quando posso leggere senza mordicchiare spazi nell'arco della giornata per riuscire a farlo. Infatti, ormai è un dato assodato che le mie letture si consolidino prevalentemente nei mesi estivi, quando il tempo e il relax mi aiutano a godermi in santa pace quei momenti sublimi di silenzio in cui mi accomodo fra le pagine di un libro senza pensare ad assolvere altri impegni che, guarda caso, durante l'anno, risultano sempre prioritari.

mercoledì 19 agosto 2015

Passione è vita (riflessioni)


Qualche giorno fa, nella pagina del sito "il Mestiere di scrivere", ho letto una bellissima lettera che il ballerino russo di danza classica Rudolf Nurejev ha scritto nella fase finale della malattia, l'AIDS, che lo ha portato alla morte, nel 1993, interrompendo la sua carriera di grande danzatore e tutti i suoi meritati successi mondiali.
Al di là del suo valore umano e della commozione che essa suscita, questa lettera-testamento è un inno a quanto di più bello possa capitare a un uomo: riuscire a vivere una passione come la più straordinaria e appagante esperienza tramite cui affermare la potenza di un talento innato.

lunedì 17 agosto 2015

COPIO DUNQUE SCRIVO

A BUON INTENDITORE POCHE PAROLE!

Siamo in estate e nessuno scrive più. Gli articoli sono molto pochi e tutti si fiondano a organizzare le ferie. Quelli che resistono alle malie delle vacanze e provano a cercare in rete novità, aprono pagine di blog in apparenza abbandonate, cosa che crea un vuoto dentro che, purtroppo, l'assenza di letture non può colmare. I pochi rimasti, navigatori solitari sul web, fanno una fatica enorme a trovare argomenti in grado di catturare l'attenzione, ma c'è anche l'altro lato della medaglia: preparano i nuovi post da proporre in rete, quando arriverà la fine dell'estate e il popolo di lettori, blogger a loro volta, ritornerà alle sue pubblicazioni. E dunque, mi permetto di suggerirvi qualche utile chiave di volta per rinvigorire il vostro spazio virtuale fino alla fine del mese di agosto. Pochi consigli ma, spero, buoni: chi ha orecchie per intendere intenda!

giovedì 13 agosto 2015

PERDONO E SALVEZZA - II PARTE (da "La storia che ho scritto per te")



PERDONO E SALVEZZA (II parte)

Trascorsero settimane in cui non riuscivo più a distinguere il giorno dalla notte: mi svegliavo in preda ad autentiche crisi di panico; Daniele era a pochi metri da casa mia, celebrava la Santa Messa tutte le mattine, c'erano volte in cui credevo addirittura di sentire la sua voce da lontano, un'ossessione che mi consumò per quarantacinque interminabili giorni: pensavo di essere niente di fronte alla grandezza di Dio e che amare Lui avesse di gran lunga un valore aggiunto nella vita di un uomo che avrebbe potuto fare o essere qualunque cosa e aveva invece scelto di essere prete, prete - Dio - perché! Talvolta mi rivolgevo al Signore provando a capire quale potesse essere la Sua volontà perché se era stato chiaro con Daniele, senz'altro nei miei confronti lo era di meno: come accettare che Dio volesse per me un amore che Lui stesso aveva reso impossibile?

martedì 11 agosto 2015

PERDONO E SALVEZZA - I PARTE (da "La storia che ho scritto per te")



PERDONO E SALVEZZA (I parte)

Alle 23.30 viaggiavo sopra un treno che mi stava portando lontano da tutto ciò che aveva spezzato la mia esistenza insieme al bagaglio di certezze che credevo di avere maturato negli anni. Mi era bastato subire una struggente pena d'amore e la decisione di partire per dimenticare era stata la mia ultima richiesta di perdono e salvezza.
Ti amo di un amore che non ho mai conosciuto... anch'io ti vivo come una perdita ineluttabile, ma è da questa certezza che traggo la forza...
Le parole rimbombavano nel mio cervello come un'eco rumorosa e dirompente.
... per dirti addio!” .

La mia ultima storia d'amore, la più vera, la più casta aveva avuto per protagonista un giovane prete.