Fermo i pensieri in corsa, quando attraversano il mio cervello; li fisso perché non si confondano nel caos di immagini che quotidianamente registro e di sensazioni che assorbo mentre parlo, osservo, percepisco odori, ascolto, mentre, cioè, i miei sensi lavorano e io li assecondo inconsciamente. È questo ciò che faccio portandomi dietro un taccuino: ce l'ho in borsa e se non è in borsa è in una tasca ma sempre con me, pronto a ricevere suggestioni, a raccogliere e conservare tutto quello che mi colpisce e non voglio vada disperso o dimenticato.

giovedì 4 maggio 2017

Scusate, oggi volo!


In un commento di martedì scorso al mio post sulla noia, Michele Scarparo mi ha detto: "prendine uno e leggilo".
Vabbè, ora, solo perché solleticata da una provocazione, spendo dieci euro per comprare uno dei tanti successi di Fabio Volo?
Giammai! 
Se non altro perché sono una donna fortunata: ce l'ho, un Fabio Volo, nella libreria, anche se non l'ho mai letto; mi è stato regalato per un compleanno da un'amica ("Dani, un libro! Non potevi farmi cosa più gradita." 
Dietro le quinte: "DANI, TI SEMBRO IL TIPO CHE LEGGE FABIO VOLO?")


Lo scambio di battute fra me e mister Scarparo nasce da una considerazione legata a una mia frase. Io, in quell'articolo, ho detto: "datemi una storia che abbia un riflesso nella mia vita,... e vedete come prendo a calci in culo la noia." e lui ha commentato: 


Allora io ho risposto:


E, insomma, è finita così:


... con un "nomen omen" minacciosissimo.

E dunque, cosa mi viene in mente di fare? Ho appena finito di leggere un romanzo, ho il week-end libero davanti, perché non approfittarne per togliermi (il dente) lo sfizio e potere finalmente parlare dello scrittore Fabio Volo con cognizione di causa?
La motivazione è forte, eh: non voglio immedesimarmi nella storia che mi aspetta fra le pagine del libro, ma nella collega di Michele che con entusiasmo ne sta leggendo uno. 😂

Così, vado davanti alla libreria in salone e cerco il Volo. So dove trovarlo.


No, non è fra i titoli che vedete, perché, non so se lo sapete, ma causa esubero libri e carenza di spazio, io li ho disposti su due file.
Ecco, in quella di dietro, ci sono anche i romanzi che tengo "ammucciati", cioè nascosti per una sorta di pudore da lettrice snob.
Infatti, tolgo qualche libro e...


cu cù: notate qualcosa?

Volo ha il nido accanto a Steel e Sparks, non gli è finita proprio malissimo!

Il titolo del romanzo sembra parlare a me, proprio a me: "È una vita che t'aspetto" mi dice. E, in effetti, sono passati quanti anni? Sei o sette, da quando l'ho ricevuto e subito archiviato?

Non ho ancora ben chiaro se è il mio spirito masochistico a muovermi oppure se mi sto concedendo l'opportunità di smontare un pregiudizio.
In ogni caso è deciso: leggerò e proverò a dare del libro un'opinione obiettiva. 
Ti porto a letto con me, caro Fabio.
Non so se mi spiego!



E adesso per favore silenzio, che nessuno interrompa il mio volo!




50 commenti:

  1. Il mondo è piccolo, la noia ricorrente e solo Fabio Volo può darci qualche sollievo. Anche poetico: Volo per volare...

    Il tuo libro, insieme ad altri, eccolo in versi sciolti qualche post fa...

    https://dadovestoscrivendo.wordpress.com/2015/07/03/poesia-al-volo/

    Helgaldo

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    1. Bellissimo. Ma io dov'ero? Già in ferie?
      SorVolo sulla sua scrittura, ma come poeta, forse...

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  2. Ti confesso di aver regalato questo libro a mio marito, eravamo insieme da credo 2 mesi e il titolo era adatto per la nostra storia.
    Il mio motto è NON SOLO VOLO, nel senso si può anche leggere, ma non solo lui. Baci Sandra

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    1. Romanticissimo, Sandra: è una vita che ti aspetto! ❤️

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  3. Io non l'ho mai letto, e quindi non giudico. Ma sono curiosa di sapere le tue impressioni, dopo la lettura di Proust...

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    1. È una delle sensazioni più strane che io abbia mai provato. Sono al secondo di Proust: scivolo in fondo ai pensieri, silenzio, parole, e poi quando riemergo, in superficie cosa trovo? La caciara delle cose scritte da Volo. Il diavolo e l'acquasanta. 😂

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  4. Ecco, avrei scommesso che una come te avrebbe posseduto "un Volo" solo se qualcuno glielo avesse regalato. Per quanto mi riguarda, idem.
    Non voglio essere snob, anche perché ho un passato da lettrice di Nicholas Evans e della Steel, quindi non sarei nuova in questo tipo di lettura, ma Volo proprio no, non mi sconfinfera, non lo sento "mio", non mi attira e per quanto mi sia rigirata fra le mani un paio di suoi titoli curiosando in librerie, proprio no, non fa scattare in me l'acquisto e spero vivamente che nessuno mai abbia l'infelice idea di regalarmene uno mancandomi ancora tanti titoli che il mio istinto compulsivo all'acquisto avrebbe assai voglia di procurarmi.
    Davvero, non voglio essere snob. Trovo che le due o tre pagine lette da tre punti diversi di uno dei suoi libri fossero solo di un banale insopportabile.
    Volo non è un cretino, anzi. E' solo un uomo di spettacolo assai furbo, che ha capito in cosa si potesse immedesimare il lettore medio, e bon.
    Se volessimo vendere libri, Marina, provarci davvero, quanto impiegheremmo a scrivere una di queste storie? Io potrei diventare la nuova Liala. :D
    Ma non mi divertirei io, ergo.

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    1. Ah, cara Luz, io mi divertirei un sacco, invece, a scrivere come Volo, ma non lo so fare. La sua mancanza di stile è il suo stile. Forse h capito il segreto del suo successo. Ma ne riparlerò! ;)

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  5. La trovo molto, molto divertente questa sfida :-) Sono curiosissima di leggere le tue impressioni a caldo dopo la lettura. Quasi quasi mi concedo un volo anch'io... (ehm, avrei un certo Corona che mi aspetta da mesi in un cassetto. Lo so, sono un' ingrata!)

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    1. Dai, leggi Corona anche tu, nel frattempo: un Corona al volo. E prendiamo due piccioni con una fava! 😂

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  6. Io non trovo che non leggere "un Volo" sia da snob, non ci penso proprio a leggerlo: mi bastano gli estratti e le frasette che si leggono ovunque.
    Questa storia di chi sia "snob" è diffusissima: se parli con chi legge solo letteratura da ipermercato, ti dice che gli snob sono gli accademici (?); se parli con chi legge "lett. alta", ti dice che lo snobismo è cosa buona perché bisogna distinguersi; se parli con gli amanti della sci-fi, gli snob sono tutti gli altri; se parli con tutti gli altri, gli snob son quelli che leggono sci-fi...
    -_-
    Non mi piace la narrativa alla Corona/Volo, ma leggo altro, non solo classici, non solo "di genere" (orrenda 'sta espressione ghettizzante, come tutte del resto).
    Fino alla noia: ognuno leggesse con consapevolezza - però - i propri "Voli", senza fissarsi mai su SOLO QUESTO O QUELLO.
    Il segreto è tutto lì...
    Tu sei in una fase "adolescenziale" in quanto a lettura: devi farti del male e metterti alla prova, ahahahahh!
    Allora guarda, leggiti Jack Frusciante è uscito dal gruppo, che adoro!!! :D Alla faccia di quel Machado de Assis... XD

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    1. Eheh, ti farei uno scherzetto coi fiocchi: il giorno del tuo compleanno un bel pacco regalo con tutti i libri di Fabio Volo e, in cima, quel Corona che hai rifiutato! 😂
      Io con le letture sono un po' "camurriusa" (che mi pare più simpatico di "snob", se non altro perché è un termine siculo!), ma c'è sempre quel guizzo fantasioso che ogni tanto mi allontana dai mei schemi. Follie passeggere, insomma!😂 Passeggere, ma cicliche: nella fase adolescenziale ho collocato "Jack", ora che sono "matura" ritorno a farmi del male volando! 🤗

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  7. Be', allora... Buon atterraggio! ;)

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    1. E dopo il volo mi faccio un giro di valzer: sono sempre in movimento! 🤣

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  8. Vola Marina, vola.Fregatene. Poi ci racconti.
    Mh, nella prima foto che esponi ho visto una cosa bellissima. Che bel momento. Gongolo.

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    1. Cosa cosa hai visto, dimmi...Coe, Franzen?

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    2. Hahahaha ho visto un pirla immeritatamente vicino a quei nomi. Bello però, fammi sognare. Grazie.

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    3. 😂hai visto, che considerazione ho di te? 😉

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  9. Io non ho mai letto Volo, però per principio non pratico esclusioni preventive: se mi chiedessero un'opinione su di lui non risponderei "robetta" solo perché lo dicono altri. Direi semplicemente: "Non posso risponderti perchè non avendolo mai letto non so come sia".
    Resro in attesa di una tua recensione ;-)

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    1. Ecco, bravo Ariano! Io, invece, parto sempre con un pregiudizio, ma come una volta dissi, mi diverte di più sfatarlo che confermarlo. Leggo con questo scopo. Non so, però, se con Fabio Volo riuscirò nel mio intento: perlomeno, posso motivarlo, il pregiudizio.

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  10. Non so se riuscirò mai a leggere qualche libro di Fabio Volo. Ma, come si dice, mai dire mai!

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    1. Giusto: mai negare a uno scrittore una possibilità! 😁

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  11. 😂😂😂😂😂 molto divertente questo post! Anch'io tengo nella fila di dietro della libreria i libri che nin voglio mostrare 😉bene, ora aspetto trepidante il tuo commento sul libro!

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    1. E dimmi dimmi, Giulia, cosa nascondi, invece, tu? 😁

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  12. Buon volo, dunque! Che shock scoprire che non ero ancora iscritto al tuo blog! Ho rimediato subito :O

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    1. Ah, pensavo che lo shock fosse sapermi in Volo! 😂

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    2. Niente shock per Volo. Ho già avuto modo di familiarizzare con lui, grazie a una mia amica scrittrice che ha dedicato parte di un suo libro al racconto del suo incontro con lui ^^

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  13. E se ti dicessi che proprio quel libro me lo sono ritrovato davanti 10 minuti fa mi crederesti?

    Si trova adesso in una cesta di bookcrossing (libri dati aggratis in cambio di un'altro libro).

    Io non credo alle coincidenze...

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    1. Nooo, ma questo è un grande momento, Antonio!
      È un invito del destino a prendere il volo... e non dalla finestra! 😄

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  14. Non ho mai letto niente di Volo. Probabilmente per pregiudizio. Ma quello che mi fa riflettere è che quasi tutti qui dichiarano di non averlo letto, eppure viene quasi sempre preso come esempio di scrittore puramente commerciale che vende senza meritarlo.
    Ma se nessuno l'ha letto, vuol dire che siamo anche noi parte di quella schiera di critici snob che tanto ci stanno antipatici. Sai che ti dico? Che quasi quasi lo ordino su amazon e me lo leggo! ;)

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    1. Io parto sempre con un pregiudizio, vedi con i generi letterari: se mi proponi di leggere un sci- fi da urlo io ti urlo dietro MAI. Poi approfitti di una banale provocazione, magari non devi nemmeno fare lo sforzo di comprare il libro che già hai in casa e ti ritrovi con un Volo in borsa. 😂
      Comunque, hai ragione: basta con i partiti presi. Finalmente posso dire la mia su un romanzo di Fabio Volo e nessuno più potrà dirmi: ah, sei prevenuta. Tiè! 😛

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  15. Buon Volo Marina ;-)
    A me Volo non dispiace, ho letto due libri, uno dei quali è proprio 'È una vita che ti aspetto'. Certo che dopo Proust potrebbe farti un effetto strano, poi ci racconterai.

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    1. Non dopo Proust. Contemporaneamente (quel viaggio continua...)
      Non sai che immensità tra una lettura e l'altra! 😂
      Poi confrontiamo le impressioni visto che lo hai letto.

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  16. Non conosco l'autore, ma tendo a essere ben disposta verso quelli che sono super-criticati ma vendono tanto. Al netto delle manovre di marketing, mi dico, se molte persone li leggono significa che riescono a toccare delle corde nell'animo umano. Sono ben disposta... ehm... ma poi di solito non li leggo. ;)

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    1. Mi rendo conto che non può essere un obbligo, ma ogni tanto, forse, è giusto capire il perché delle cose: perché Volo venda tanto e perché a me non piaccia. Senza parlare per pregiudizio. Ecco, sto approfittando di questa simpatica provocazione per fare qualcosa che, come te, non avrei mai fatto. 😀

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  17. Io sono molto, molto curiosa e anni fa ho provato a leggerne un paio. Considero le sue storie come romanzi rosa, ma i romanzi rosa devono provocare qualche sentimento. Che sia sullo stomaco, sul cuore, sulla pelle o da qualche altra parte, qualcosa lo dovrebbero provocare. A me non è successo. Ma forse era il momento sbagliato. Magari riesci a convincermi a riprenderne in mano uno. ;)

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    1. No, temo di non riuscire a convincerti, cara Monica. 😕
      Questo che ho letto non è senz'altro un romanzo rosa, è... è... cos'è? 😛

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  18. Spero non sia troppo tardi... FERMATI!

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  19. Ricordo di aver comprato (o forse era un altro di Volo? Mi viene il dubbio che sia "esco a far due passi") quel romanzo sette anni fa, durante un weekend a Milano Marittima. Avevo concluso prima del previsto quello che stavo leggendo, ed è assurdo pensare che in una cittadina poco più piccola di Sanremo non sia riuscita a trovare una libreria che sia una, il che dice molto sullo standard di chi frequenta quel posto... Comunque, ho ripiegato su un'edicola, e tra i titoli presenti quello mi sembrava il meno peggio.
    Ora come ora non saprei nemmeno dirti se mi sia piaciuto o no: non lo ricordo. E questo dovrebbe per lo meno significare che non mi ha fatto schifo e che si trattava di un romanzo assolutamente nella media.

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    1. In effetti, non fa schifo, almeno questo. Posso dirlo ora, perché ho finito di leggerlo e ne parlerò, ovviamente. Più che altro non mi ha sorpreso, né in positivo né in negativo: è esattamente ciò che mi aspettavo.

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  20. Beh, peggio di D'Avenia non può essere (e parlo con cognizione di causa), quindi buona lettura. Credo. No, facciamo lettura e basta, non esageriamo.

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    1. D'Avenia Premio Nobel, al confronto! 😄

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  21. Confermo che "E' una vita che ti aspetto" è quello famoso fermo a pagina 20, sommerso sotto la pila di altri libri. Solo che nel frattempo non ricordavo di averlo tolto dalla pila e averlo rimesso in libreria, ancora con il segnalibro dentro.
    Di Volo ho letto (e trovato così così) "Esco a fare due passi" (il primo, autobiografico, elementare) e "Un posto nel mondo" (non male, ma lento, leeeeento). E poi mi sono bloccata su questo. E mia sorella è una di quelle che corre in libreria ad ogni uscita, tranne l'ultima per la quale è stata categorica: "Ma che schifezza di libro è?!"

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    1. Beh, non ti sei persa molto: il protagonista si lamenta della sua vita a pagina 20, 50, 70... la svolta nelle ultime due!
      Penso che archivierò l'esperienza, non come la peggiore, ma certamente come quella che mi ha rivelato meno sorprese.

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  22. Non ho mai letto nulla di Fabio Volo, anche se un'amica mi aveva detto che erano libri molto carini.
    Ammetto di essere una lettrice un po' snob, che a volte disdegna alcuni prodotti editoriali giusto perché troppo mainstream. A volte ho avuto la tentazione di leggere un harmony, giusto per vedere come sono, ma alla fine mi passa sempre la voglia, quindi sappi che ammiro la tua decisione e sono curiosa di sapere il tuo parere su Volo! XD

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    1. No, questo libro che ho letto non è molto carino, onestamente non è nemmeno solo carino. I romanzi rosa sono addirittura un'altra cosa. Volo scrive storielle che, però, avvicinano alla lettura un sacco di persone: questo è il fenomeno da capire. E io capisco che c'è gente che vuole leggere senza impegno,però almeno legge. A me piace un altro genere di letture, ma non sono pentita di essermi fatta un'idea personale della narrativa fortunata di Volo.

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